XXI MOSTRA NAZIONALE DI ARTE ANTICA

lunedì 7 settembre 2015

Lo sguardo del Buddha, una luce riflessa nell’animo” è una affascinante esposizione di statue raffiguranti il Buddha che nasce dalla passione di Gioacchino Obrietan - fondatore della Galleria Thais specializzata in antiquariato orientale di pregio e espositore di Treviso Antiquaria - da quando molti anni fa, durante uno dei suoi primi viaggi in Tibet, ne rimase folgorato, tanto da decidere di collezionarle.

Gli esemplari più belli e preziosi provenienti dalla Galleria Thais e del Museo Obrietan saranno quindi eccezionalmente esposte all'interno di Treviso Antiquaria.

I pezzi esposti provengono dall’estremo Oriente, in particolare da Tibet, Nepal, Cina e Birmania e sono realizzati in pietra, legno o bronzo, rappresentando Buddha nelle sue varie forme e posizioni: in piedi, sdraiato, seduto sui petali di un fiore di loto. Ma saranno presenti anche statue raffiguranti altre divinità del pantheon buddista, come il Boddhisattva Avalokitesvara o la divinità irosa Vajrapani.

Nell'antichità gli occhi di una statua di Buddha erano realizzati per ultimi, o comunque tenuti nascosti fino al momento della consacrazione della stessa tramite un’apposita cerimonia religiosa. Lo sguardo del Buddha rappresenta il canale attraverso cui si concentra la potente energia, cosmica e spirituale, di cui la statua si fa vettore. Buddha significa, infatti, “illuminato” e ogni statua avrà, quindi, una storia da raccontare, uno stato d’animo da suggerire, una “luce” per guidarci attraverso un percorso nel profondo di noi stessi. Se il Buddha è una rappresentazione divina di colui “che ce l’ha fatta”, il suo sguardo simbolizza la luce guida che indica la Via a tutti noi.
Un cammino che Buddha ha già spianato per noi, indicando la pratica delle “sei virtù trascendentali” come strada dell’umanità. Queste sei virtù sono la carità, la moralità, la pazienza, l’energia, la bontà e l’amore per il prossimo. A noi spetta il compito di interpretare questi simboli e raccogliere questo suggerimento perché, come ci dimostra la filosofia orientale sulla storia dell’Uomo, anche le novità che ci si presentano innanzi nel corso della vita hanno un sapore antico.


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